Palazzo Vecchio

Palazzo Vecchio è il simbolo della città di Firenze insieme a Santa Maria del Fiore e al David di Michelangelo e da sempre sede del governo cittadino.

Fu costruito nel XIII secolo e nel corso della storia è stato chiamato in diversi modi: Palazzo dei Priori, Palazzo della Signoria, Palazzo Vecchio.

Il David di Michelangelo davanti a Palazzo Vecchio (Firenze)
Il David di Michelangelo davanti a Palazzo Vecchio. Foto di jessica su Flickr

La storia di Palazzo Vecchio

Il palazzo fu progettato per ospitare i Priori e il Gonfaloniere di Giustizia (poi spostato al Palazzo del Bargello), supremo organo di governo della città e fu eretto sulle rovine di un palazzo appartenuto alla famiglia ghibellina degli Uberti, cacciata dalla città nel 1266 per la sua posizione politica e ricordata da Dante Alighieri nella Divina Commedia.

La storica contrapposizione fra guelfi e ghibellini, che infiammò la politica fiorentina ai tempi di Dante, è presente anche in elementi architettonici del palazzo: il ballatoio ha una merlatura chiamata “guelfa” cioè squadrata, mentre la torre ha una merlatura “ghibellina”, a coda di rondine.

La magnificienza di questo edificio, tipicamente medievale, si deve in gran parte al progetto di Arnolfo di Cambio; la ricchezza dell’architettura interna è invece in gran parte opera di Vasari che disegnò anche il Salone dei Cinquecento, lo Studiolo di Francesco I, il Quartiere di Eleonora e il Quartiere degli Elementi.

Nello stile dell’architettura civile dell’epoca Palazzo Vecchio incarna gli ideali di libertà dell’Italia dei comuni: semplicità e solidità.

L’aspetto attuale di Palazzo Vecchio è frutto di numerose e complesse modifiche nel corso dei secoli.

La particolarità della torre decentrata è dovuta al fatto che il progetto sfruttò la torre preesistente, le sue fondamenta poggiamo su un antico teatro romano i cui scavi non sono ancora conclusi e svelano ancora oggi segreti inaspettati: fra le altre cose i resti di un giovane ragazzo sono stati rinvenuti recentemente negli scavi.

Come centro di potere nella città di Firenze Palazzo Vecchio assunse funzioni diverse a seconda del periodo storico e politico. Nella metà del 1500 fu dimora di Cosimo I de’ Medici che, avvalendosi della collaborazione di artisti come Vasari e Buontalenti, ampliò il palazzo fino a raddoppiarne la dimensione.

Fu proprio quando il principe Cosimo I spostò la sua residenza a Palazzo Pitti che il Palazzo della Signoria (omonimo di Piazza della Signoria nella quale si trova) cambiò nome in Palazzo Vecchio.

Nel 1865-71 Firenze fu capitale d’Italia e Palazzo Vecchio divenne sede del governo.

Oggi ospita la sede del Comune della città e un preziosissimo museo.

Le sale e i cortili

Ogni ambiente di Palazzo Vecchio è ricco di storia e di segreti, alcuni di questi non ancora risolti.

Il magnifico Salone dei Cinquecento fu voluto da Girolamo Savonarola nel breve periodo in cui tenne il potere a Firenze prima di essere giustiziato come eretico nel 1498 proprio in Piazza della Signoria.

Stemma in Palazzo Vecchio
Stemma dei Medici in Palazzo Vecchio. Foto di Mary Harrsch su Flickr (cc by-nc-sa 2.0)

Nel 1504 una delle più importanti dispute artistiche della storia ebbe luogo nel salone dei Cinquecento: Leonardo da Vinci e Michelangelo Buonarroti furono convocati per affrescare la Sala del Consiglio con scene di due battaglie fondamentali nella storia della Repubblica Fiorentina, la Battaglia di Anghiari e la Battaglia di Cascina.

Il risultato artistico della vicenda fu limitato: Leonardo infatti realizzò un affresco bellissimo ma molto delicato a causa della tecnica sperimentale che usò, Michelangelo non realizzò mai l’opera. Unica testimonianza che rimane dei due capolavori sono i disegni preparatori e i racconti dell’epoca che tramandano il ricordo di una sfida inedita fra due giganti del Rinascimento italiano.

Vasari dipinse altri affreschi all’interno del Salone dei Cinquecento e anche questi nascondono dei segreti: un particolare della Vittoria di Cosimo I a Marciano in val di Chiana reca molto in alto e poco visibile la scritta CERCA TROVA il cui significato non è stato ancora decifrato e che è comunque attribuita a Vasari. L’opinione più recente è che la scritta sia un riferimento a un verso dell’Inferno di Dante.

I meravigliosi affreschi che decorano il soffitto a cassettoni, così come tutte le decorazioni della sala, sono ricchi di simboli e riferimenti religiosi e avevano lo scopo di esaltare la grandezza di Cosimo I e della Signoria.

Alcuni fra i capolavori ospitati in questa sala sono: Il Genio della Vittoria di Michelangelo e il famoso ciclo delle Fatiche di Ercole.

Palazzo Vecchio è un museo straordinario fin dal suo ingresso. Infatti davanti alla facciata spiccano nella loro bellezza le statue del Marzocco e la Giuditta e Oloferne (l’originale si trova oggi al Museo del Bargello), entrambe capolavori di Donatello.

La statua del David che fa da guardia all’edificio dal 1504 – l’originale è custodita alla Galleria dell’Accademia – è il simbolo dell’intelligenza e forza delle istituzioni comunali capaci di vincere la tirannia.

Anche la serie di stemmi presenti sulla facciata è una testimonianza unica della Firenze medievale e dei suoi equilibri di potere, tradotti in simboli e richiami.

La torre di Arnolfo risale al 1310 e nasconde un vano che fu utilizzato come luogo di prigionia di Cosimo il Vecchio, condannato all’esilio, e di Savonarola, condannato a morte nel 1498.

È molto cara ai fiorentini una delle 3 campane della torre, chiamata affettuosamente Martinella, che da secoli ha il compito di chiamare in adunata la cittadinanza.

Le mura di Palazzo Vecchio sono ricche di iscrizioni e targhe, alcune di utilizzo comune, come quella che vietava l’uso dell’acqua della Fontana del Biancone. La più curiosa di queste incisioni è quella attribuita dalla tradizione a Michelangelo che avrebbe scolpito il volto di un condannato a morte durante una delle tante esecuzioni pubbliche che si svolgevano in Piazza Signoria.

Palazzo Vecchio ha numerosi ingressi fra cui la Porta della Tramontana, la Porta della Dogana e la Porticciola, collegata a una scala segreta e fatta costruire dal Duca di Atene per garantire una via di fuga nei turbolenti anni del suo dominio.

Nel cortile interno sono affrescati i simboli delle Arti e Corporazioni della città di Firenze e spicca una fontana con una statua di Putto con Delfino di Andrea del Verrocchio.

L’acqua che sgorga dalla fontana arriva ancora oggi dal Giardino di Boboli grazie a un efficiente sistema di tubature.

Altri due cortili sono il Cortile della Dogana, oggi sede della biglietteria del museo, e il cortile nuovo, costruito da Bartolomeo Ammannati.

Un capolavoro di Vasari è lo Studiolo di Francesco I situato al primo piano dell’edificio e impreziosito da opere di Ammannati e Giambologna, il Granduca vi custodiva tutto ciò che lo incuriosiva e gli oggetti più privati.

Le altre splendide sale del museo prendono il nome dai signori che nelle varie epoche resero grande la dinastia Medici: Leone X papa, Cosimo il Vecchio, Lorenzo il Magnifico, Cosimo I, Giovanni dalle Bande Nere, unico condottiero di casa Medici, Clemente VII papa.

Il palazzo ospita anche il Quartiere degli Elementi, residenza di Cosimo I così chiamata per le sue decorazioni, e il Quartiere di Eleonora, residenza di Eleonora di Toledo.

La Cappella dei Priori è famosa soprattutto per aver accolto Frà Savonarola in preghiera un attimo prima di essere arso vivo in Piazza della Signoria.

La Sala dell’Udienza e la Sala dei Gigli sono riccamente decorate con opere di Benedetto da Maiano, Ghirlandaio e porte lignee con le raffiguazioni di Dante e Petrarca. Il Palazzo conserva anche la maschera funebre di Dante Alighieri, poeta che nacque a Firenze e rese grande la letteratura italiana con la sua Divina Commedia.

La Stanza del Guardaroba era il luogo in cui i Medici custodivano i loro beni più preziosi, oggi conserva mappe geografiche di grande interesse e un famoso mappamondo.

La Vecchia Cancelleria è nota per aver ospitato Niccolò Machiavelli nel periodo in cui fu Segretario della Repubblica.

Il cosiddetto Mezzanino ospita oggi la Collezione Loeser.

Facciata di Palazzo Vecchio
La facciata di Palazzo Vecchio. Foto di TuscanyArts su Flickr

Indirizzo e mappa

 Museo di Palazzo Vecchio - Piazza della Signoria - 50122 Firenze

Contatti

Per contattare direttamente il museo:

Telefono: +39 055 2768325
Email: info.museicivici@comune.fi.it

Giorni e orari di apertura

Aprile – Settembre

Tutti i giorni escluso il giovedì: 9.00-23.00
Giovedì: 9.00-14.00

Ottobre – Marzo

Tutti i giorni escluso il giovedì: 9.00-19.00
Giovedì: 9.00-14.00

La biglietteria chiude sempre un’ora prima del museo.

Chiusura: solo a Natale

Mezzanino-Donazione Loeser

Tutti i giorni escluso il giovedì: 9.00-19.00
Giovedì: 9.00-14.00

Torre di Arnolfo

Orario estivo (1° aprile – 30 settembre)
Tutti i giorni escluso il giovedì: 9.00-21.00
Giovedì: 9.00-14.00

Orario invernale (1° ottobre – 31 marzo)
Tutti i giorni escluso il giovedì: 10.00-17.00
Giovedì: 9.00-14.00

N.B. – L’accesso alla Torre di Arnolfo è sospeso in caso di pioggia e non è consentito ai minori di 6 anni.

Prezzo dei biglietti di ingresso

  Questi i prezzi del solo Museo di Palazzo Vecchio:

Biglietto Prezzo Aventi diritto
Biglietto intero: € 10,00
Biglietto ridotto: € 8,00 18-25 anni e studenti universitari.
Biglietto gratuito: Fino a 18 anni; gruppi di studenti e rispettivi insegnanti; guide turistiche e interpreti; disabili e rispettivi accompagnatori; membri ICOM, ICOMOS e ICCROM; possessori della Firenze Card.



  Questi invece i prezzi di altri tipi di biglietti (interi e ridotti):

Biglietto Prezzo
Torre di Arnolfo e Camminamento di Ronda: € 10,00 / € 8,00
Museo + Torre e Camminamento: € 14,00 / € 12,00
Museo + Percorso Archeologico: € 14,00 / € 12,00
Museo + Torre e Camminamento + Percorso Archeologico: € 18,00 / € 16,00

Biglietti on line

È possibile acquistare i biglietti online, evitando in questo modo la fila alla cassa, andando su:

bigliettimusei.comune.fi.it
Biglietteria ufficiale dei Musei Civici Fiorentini

Libri su Palazzo Vecchio

Una selezione dei migliori libri su Palazzo Vecchio acquistabili online:

Copertina Titolo, Autore, Casa Editrice
Copertina del libro "Il museo di Palazzo Vecchio" (Mandragora) Il museo di Palazzo Vecchio
di V. Zucchi (a cura di)
Mandragora
Copertina del libro "Palazzo Vecchio. Officina di opere e di ingegni" (Silvana) Palazzo Vecchio. Officina di opere e di ingegni
di C. Francini (a cura di)
Silvana
Copertina del libro "Il percorso del principe" (Sillabe) Il Percorso del Principe. Una scenografia «via aerea» da Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti
di Pauline Pruneti (Autore), C. L. Wilhelm (Traduttore)
Sillabe

Hotel e b&b vicini

Alcuni hotel, b&b e appartamenti in affitto da noi consigliati e situati vicino Palazzo Vecchio e Piazza della Signoria:

Canto degli Scali – Stupendi appartamenti fiorentini d’epoca perfettamente ristrutturati (a 200m da Palazzo Vecchio, Galleria degli Uffizi e Ponte Vecchio)
B&B La Signoria di Firenze – Buon bed and breakfast molto vicino a Piazza della Signoria e Ponte Vecchio
San Firenze Suites & Spa – Fantastico hotel nel cuore di Firenze, a mezzo minuto a piedi da Palazzo Vecchio e dalla riva dell’Arno