Giardini di Boboli, Palazzo Pitti

Storia e descrizione

Il nucleo originario del Giardino di Boboli risale al 1418 quando Luca Pitti acquistò dalla famiglia Borgolo alcuni terreni Oltrarno con l’intento di costruire un magnifico palazzo (Palazzo Pitti sarà costruito in quel luogo solo quarant’anni dopo).

La sistemazione dei giardini fu affidata dai Medici, nel frattempo divenuti proprietari del palazzo, a Niccolò Tribolo, già architetto dei giardini delle ville medicee di Castello e della Petraia.

Fu però Bartolomeo Ammannati a portare a termine i lavori dopo la morte prematura del Tribolo.

Un viale del Giardino di Boboli (Firenze)
Un viale del Giardino di Boboli. Foto di interbeat su Flickr

Una curiosità nell’impianto dei giardini è che la pietra forte utilizzata per costruire Palazzo Pitti fu prelevata proprio da lì e si venne così a creare una conca nel terreno ancora oggi esistente e ben visibile.

I Giardini di Boboli si sviluppano sul lato posteriore del palazzo e sono uno dei più importanti esempi di giardino all’italiana del XVI secolo oltre che uno di parchi più grandi della città di Firenze.

Nella parte superiore i giardini sono in parte circondati dalle antiche mura difensive appartenenti al vicino Forte Belvedere.

Attorno all’asse principale si sviluppano viali, siepi, terrazze arricchite da statue e fontane che fanno di Boboli un vero e proprio museo a cielo aperto, ma numerosi sono anche gli edifici importanti che occupano parte dei giardini.

Uno dei primi edifici è l’anfiteatro, inaugurato nel 1637 e che in origine conteneva la Fontana dell’Oceano, collocata nel XVII secolo nell’Isolotto per permettere rappresentazioni teatrali.

Ancora oggi sovrasta l’anfiteatro un prezioso obelisco egizio sistemato nei giardini dal Granduca Pietro Leopoldo assieme a un’enorme vasca di granito grigio di epoca romana.

Le acque che irrigano il Giardino sono contenute nel Bacino di Nettuno, creato nel 1777, che ospita la Fontana del Nettuno, detta dai fiorentini “Fontana della Forchetta”.

I Giardini di Boboli comprendono anche molte aree verdi separate come il Giardino del Cavaliere, costruito su una parte dei bastioni realizzati da Michelangelo nel 1529.

In quest’area sono presenti piante odorose e rare, siepi di bosso e una pittoresca fontana detta delle scimmie. L’edificio principale di quest’area è il Casino del Cavaliere, prima luogo di svago dei granduchi di Toscana e oggi sede del Museo delle Porcellane.

Un altro importante edificio del giardino è la Kaffeehaus, padiglione rococò da cui si gode una bellissima vista su Firenze e sulla Fontana di Ganimede.

Luogo suggestivo e curioso è la Grotta di Madama progettata dal Tribolo e riccamente decorata con spugne e stalattiti.

Fra le preziose sculture che arricchiscono i Giardini di Boboli ricordiamo la statua di Giove seduto di Baccio Bandinelli, alcune statue provenienti dal Foro di Traiano e di epoca romana.

La scultura più curiosa dei giardini è probabilmente il cossiddetto Bacchino con l’omonima fontana, è collocato vicino a Palazzo Pitti e raffigura l’obeso nano Morgante, il più popolare dei nani di corte di Cosimo I.

Vicino a questa fontana è l’ingresso al Corridoio Vasariano, collegamento diretto e sicuro al Palazzo degli Uffizi.

La Grotta del Buontalenti

L’edificio forse più prezioso del Parco di Boboli è la Grotta del Buontalenti, costruita fra il 1583 e il 1593.

La grotta è un capolavoro di architettura e scultura e un fine esempio di manierismo.

Fu iniziata da Vasari e finita da Buontalenti per volere di Francesco I de’ Medici.

L’ambiente interno è molto grande e interamente decorato con stalattiti, spugne e statue nello stile legato all’alchimia che il granduca amava.

Gli elementi della natura sembrano infatti prendere vita e uscire dalle pareti, così come i famosi Prigioni di Michelangelo, in origine qui collocati prima di essere spostati alla Galleria dell’Accademia.

Le stanze della grotta sono tre e comprendono decori con conchiglie e spugne e opere come la Venere che esce dal bagno di Giambologna.

Gli affreschi all’interno della cupola e i giochi d’acqua all’interno della grotta completano lo stile unico e bizzarro del luogo.

Lo spazio più ampio dei Giardini di Boboli è il Prato dell’Uccellare, attraversato dal Viottolone che lo attraversa e circondato da alberi secolari e ospita una scultura dell’artista contemporaneo Igor Mitoraij.

I viali che affiancano il Viottolone sono ampi e ricchi di sculture, come il Giove olimpico attribuito a Giambologna o la serie dei Giocatori, curiosa raffigurazione dei principali giochi in voga all’epoca del granducato.

La vasca d’acqua più ampia dei Giardini è la Vasca dell’Isola o Isolotto realizzata nel 1618.

Questo luogo è ricco di preziosissime opere d’arte in gran parte realizzate da Giambologna come il Perseo e l’Andromeda.

Altri importanti edifici sono la Limonaia, che ancora conserva piante d’epoca medicea, e un tempo destinato ad accogliere piante e animali esotici che destavano la curiosità dei Medici e la Palazzina della Meridiana in cui ha sede oggi la Galleria del Costume.

Pianta del Giardino

Dal sito ufficiale è possibile scaricare un pdf con la pianta del Giardino di Boboli che contiene anche l’indicazione dei vari accessi nonché il regolamento.

Giardini di Boboli: anfiteatro, obelisco e vasca
Giardini di Boboli: anfiteatro, obelisco e vasca. Foto di interbeat su Flickr

Ingresso e mappa

È possibile entrare nel Giardino di Boboli da quattro diversi ingressi:

  • Portone principale di Palazzo Pitti (piazza de’ Pitti, 1)
  • Annalena (via Romana 37/a)
  • Piazzale di Porta Romana
  • Forte Belvedere

N.B. – In occasione delle entrate gratuite previste per le prime domeniche del mese l’ingresso principale e quello da Annalena vengono chiusi al pubblico.

Giorni e orari di apertura

Da lunedì a domenica
Ore 8.15 – 16.30 nei mesi di novembre, dicembre, gennaio, febbraio
Ore 8.15 – 17.30 nel mese di marzo (con ora legale 18.30)
Ore 8.15 – 18.30 nei mesi di aprile, maggio, settembre e ottobre
Ore 8.15 – 17.30 nel mese di ottobre in coincidenza con il cambio da ora legale a ora solare
Ore 8.15 – 18.50 nei mesi di giugno, luglio, agosto

L’ultimo ingresso è sempre un’ora prima della chiusura

Chiusura: primo e ultimo lunedì del mese; Capodanno, 1° maggio e Natale

Prezzo dei biglietti

Biglietto Prezzo Note
Biglietto intero: € 7,00
Biglietto ridotto: € 3,50 Cittadini italiani e UE con età compresa tra i 18 e i 25 anni, docenti delle scuole statali con incarico a tempo indeterminato.
Biglietto gratuito: Cittadini italiani e UE con meno di 18 anni o più di 65; docenti e studenti delle facoltà di architettura, conservazione dei beni culturali, scienze della formazione e dei corsi di laurea in lettere o materie letterarie con indirizzo archeologico o storico-artistico delle facoltà di lettere e filosofia; guide e interpreti turistici; cittadina italiani e UE diversamente abili e loro accompagnatori; personale del Ministero per i Beni e le Attività culturali; possessori della Firenze Card.

Per le riduzioni e l’ingresso gratuito è necessario portare con sé un documento valido.

L’ingresso è libero ogni prima domenica del mese.

Il costo dei biglietti d’ingresso può subire una maggiorazione in caso di eventi speciali o mostre temporanee in corso: in questi casi solitamente il biglietto intero viene a costare € 10,00 e quello ridotto € 5,00.

N.B. – Con un unico biglietto è possibile visitare, oltre al Giardino di Boboli, anche il Museo delle Porcellane e il Giardino Bardini.

Libri sul Giardino di Boboli

Alcuni dei migliori libri/guide inerenti il Giardino di Boboli acquistabili online (c’è anche un bel libro per ragazzi):

Copertina Titolo, Autore, Casa Editrice
Copertina del libro "Giardino di Boboli. La guida ufficiale" (Sillabe) Giardino di Boboli. La guida ufficiale
di Litta M. Medri e Giorgio Galletti
Sillabe
Copertina del libro "L'Orto de' Pitti" (Centro Di) L’Orto de’ Pitti. Architetti, giardinieri e architetture vegetali nel giardino di Boboli
di Domenico Filardi
Centro Di
Copertina del libro "Nel giardino di Boboli" di Marco Vichi (Maschietto Editore) Nel giardino di Boboli
di Marco Vichi (Autore), F. Chiaccio (Illustratore)
Maschietto Editore
(libro per ragazzi)

Hotel e b&b vicini

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